Le 6 agevolazioni e finanziamenti anche a fondo perduto per impianti fotovoltaici per case private nel 2025


Investire nel fotovoltaico è una scelta sempre più vantaggiosa, grazie agli incentivi disponibili nel 2025. Le agevolazioni, offerte sia a livello nazionale che locale, permettono di ridurre significativamente i costi di acquisto e installazione, rendendo l’energia solare una soluzione accessibile ed efficiente.

Bonus fotovoltaico ordinario

Il bonus fotovoltaico 2025 offre una detrazione fiscale fino al 50% delle spese per l’installazione di pannelli solari, suddivisa in 10 rate annuali.

Per la prima casa è prevista una detrazione del 50%, per una spesa massima di 96.000€; per le seconde case la detrazione è del 36%, per una spesa massima 48.000€. Per il biennio 2026-2027, sono previste delle variazioni: per l’abitazione principale la detrazione è ridotta al 36%, mentre per le seconde case al 30%.

Il bonus fotovoltaico quest’anno include anche le spese per l’acquisto e l’installazione di batterie di accumulo, sia per nuovi impianti che per quelli già esistenti. Questi sistemi permettono di conservare l’energia solare prodotta di giorno per utilizzarla di notte, aumentando il risparmio energetico. Le agevolazioni per le batterie di accumulo sono le stesse previste per l’installazione dei pannelli solari. È possibile beneficiare del bonus anche per interventi di ampliamento o sostituzione di impianti fotovoltaici con modelli più efficienti e di nuova generazione. 

Per ottenere le detrazioni fiscali del bonus fotovoltaico per privati, è necessario soddisfare determinati requisiti:

  • Impianto: potenza massima inferiore a 20 kW, collegamento alla rete elettrica con autoconsumo e/o immissione in rete.
  • Immobile: deve essere accatastato come residenziale 
  • Installazione: possibile su tetti, balconi, facciate o garage.
  • Efficienza energetica: l’impianto deve contribuire al miglioramento energetico dell’edificio.
  • Requisiti fiscali: l’energia prodotta deve essere destinata all’autoconsumo, senza fini di vendita

Bonus fotovoltaico per fasce di reddito

L’ISEE rappresenta il criterio principale per accedere alle agevolazioni più significative. Le famiglie con un ISEE fino a 15.000 euro possono ottenere il reddito energetico nazionale, che copre l’intero costo di un impianto fotovoltaico di potenza dai 2 ai 6 kWp. Le famiglie con quattro o più figli a carico, invece, hanno accesso agli incentivi con un limite ISEE fino a 30.000 euro.

Questo meccanismo consente di installare impianti senza costi iniziali, favorendo l’energia rinnovabile anche per i nuclei familiari in condizione di maggiore svantaggio economico. Il contributo, gestito dal GSE, prevede una quota fissa di 2.000 euro, a cui si aggiunge una quota variabile di 1.500 euro per ogni kW di potenza installata.

Per accedere al bonus è essenziale presentare l’istanza tramite la piattaforma GSE, accompagnata dalla documentazione attestante il proprio ISEE. I richiedenti devono inoltre risiedere nell’immobile oggetto dell’impianto e rispettare le condizioni di autoconsumo, con l’obbligo di cedere al GSE l’energia eccedente.

Infine, sono prioritari gli incentivi destinati alle famiglie che abitano nelle regioni del Sud Italia, per promuovere un’implementazione equa delle risorse finanziarie.

Superbonus e incentivi fiscali per l’installazione di impianti

Il Superbonus consente una detrazione fiscale del 65%, specificamente indirizzata agli interventi di efficientamento energetico, inclusa l’installazione di impianti fotovoltaici. Il limite di spesa è fissato a 2.400 €/kW per una potenza installata non superiore a 20 kWp, con un tetto massimo di 48.000 €. Per progetti legati al recupero edilizio, il limite scende a 1.600 €/kW.

Per accedere alla detrazione, è necessario includere l’installazione fotovoltaica tra gli interventi trainati, vincolandola a lavori trainanti come isolamento termico o adeguamento antisismico. L’energia prodotta non auto consumata sul posto deve essere ceduta al GSE, dato che la normativa non permette più opzioni di cessione del credito o sconto in fattura.

Reddito energetico nazionale

Il reddito energetico è un contributo a fondo perduto dedicato alle famiglie con difficoltà economiche, utile per coprire costi di installazione di impianti fotovoltaici tra i 2 e i 6 kWp. Le famiglie con ISEE inferiore a 15.000 euro, o fino a 30.000 euro con almeno 4 figli, possono beneficiare di questa misura, che comprende una quota fissa di 2.000 € e una quota variabile di 1.500 € per ogni kWp installato.

La gestione è affidata al GSE, che distribuisce i fondi previsti per il biennio 2024-2025, con priorità alle regioni del Sud Italia. L’energia non utilizzata viene ceduta al GSE per reinvestire i guadagni nel fondo energetico. Per accedere al reddito energetico, è necessaria l’iscrizione sulla piattaforma GSE, allegando i relativi documenti ISEE e il consenso del proprietario, se l’immobile è in affitto.

Contributi e supporto per comunità energetiche rinnovabili

È prevista una tariffa incentivante per l’energia condivisa tra i membri delle Comunità Energetiche Rinnovabili (CER) e gli autoconsumatori collettivi. Gli impianti fino a 1 MW ricevono incentivi dal GSE per 20 anni sulla quota di energia auto consumata collettivamente. Inoltre, nei comuni con meno di 30.000 abitanti, è disponibile un contributo a fondo perduto fino al 40% per la realizzazione di nuovi impianti.

Oltre alla tariffa incentivante, ARERA riconosce un corrispettivo per compensare alcune componenti tariffarie, che nel 2024 è stato di circa 10 €/MWh. Per gli impianti fotovoltaici delle CER e dei gruppi di autoconsumo, la tariffa varia in base alla zona geografica e si compone di una quota fissa, legata alla potenza dell’impianto, e una variabile, dipendente dal Prezzo Zonale.

Possono accedere agli incentivi Comuni, imprese, cittadini ed enti no-profit che costituiscono una CER. L’impianto deve essere connesso alla stessa cabina primaria di distribuzione. Per l’autoconsumo diffuso, anche i condomini possono beneficiare degli incentivi, pur non potendo costituire direttamente una CER.

Gli incentivi sono disponibili fino al raggiungimento di 5 GW di potenza incentivata e comunque non oltre il 31 dicembre 2027. Il contributo a fondo perduto può essere richiesto fino al 30 novembre 2025.

IVA agevolata e altri incentivi

Chi acquista e installa un impianto fotovoltaico, con o senza batterie di accumulo, può beneficiare di un’IVA ridotta:

  • 10% per abitazioni già esistenti
  • 4% per nuove costruzioni

Inoltre alcuni Comuni e Regioni offrono incentivi aggiuntivi per chi installa pannelli solari, come contributi a fondo perduto o esenzioni sulla TARI. Essendo misure locali, possono variare a seconda della zona. Per accedere a queste agevolazioni, è necessario informarsi presso il proprio Comune o Regione.

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