Cooperative agricole: pubblicato un documento sull’imposizione diretta


L’imposizione diretta nelle cooperative agricole” è il titolo del documento di ricerca pubblicato dal Consiglio e dalla Fondazione nazionali dei Commercialisti, rientrante nell’attività dell’area di delega “Fiscalità” alla quale è delegato il Consigliere nazionale tesoriere Salvatore Regalbuto

Con uno sguardo prospettico sulla riforma fiscale in divenire e, nello specifico, sulla prossima emanazione dei testi unici richiamati dall’art. 21 L. 111/2023, tra cui quello riguardante le “Agevolazioni tributarie e regimi di particolari settori”, il documento potrebbe servire da traccia per l’auspicabile accorpamento delle norme riguardanti le agevolazioni in materia di imposizione diretta relative alle cooperative agricole in un unico “Capo” (rubricato “Società cooperative agricole”) da aggiungere al Titolo I (Agricoltura) della Parte Seconda (Agevolazioni permanenti) del predetto Testo Unico.

I commercialisti ricordano come la riforma fiscale in atto non modifica l’impianto delle disposizioni attualmente in vigore relative all’imposizione diretta della impresa cooperativa. Tuttavia, la farraginosità della disciplina tributaria, da un lato, e l’evoluzione normativa, dall’altro, hanno contribuito a ingenerare, nel tempo, anche tra gli addetti al settore, dubbi e perplessità sulla corretta applicazione delle stesse norme”.

Il documento potrà anche fornire, nell’attuale periodo di elaborazione dei bilanci, un valido supporto ai commercialisti alle prese con la determinazione delle imposte di esercizio di tali società.

L’impresa cooperativa, a prescindere dal settore nel quale essa opera, già in epoca repubblicana ha trovato una specifica tutela costituzionale e, successivamente, un particolare trattamento per quanto riguarda l’assoggettamento alle imposte. Con la riforma tributaria degli anni Settanta del secolo scorso il legislatore ha voluto prevedere dei regimi agevolativi per il settore agricolo che, dopo l’uscita dal secondo conflitto mondiale ed a seguito della Riforma agraria del 1951, ha rappresentato il comparto produttivo nazionale trainante per quel fenomeno che, negli annali dell’economia, prende il nome di “Miracolo italiano”. E così, sia la disciplina dell’imposta sul valore aggiunto e delle altre imposte indirette del 1972, sia quella relativa all’imposizione diretta del 1973 derogano ai criteri ordinari di determinazione dei vari tributi. La riforma fiscale in atto non modifica l’impianto delle disposizioni attualmente in vigore relative all’imposizione diretta della impresa cooperativa.

Fonte: Documento di ricerca CNDCEC-FNC 28 marzo 2025



Source link

***** l’articolo pubblicato è ritenuto affidabile e di qualità*****

Visita il sito e gli articoli pubblicati cliccando sul seguente link

Source link