Si aggrava a marzo la contrazione subita dalle imprese del manifatturiero in Italia, secondo l’indice Pmi di S&P Global. La produzione ha segnato il calo più forte da quattro mesi, mentre gli ordini hanno continuato a ridursi ad un tasso costante ed elevato.
Secondo quanto riporta un comunicato, il Purchasing Managers’ IndexTM relativo al manifatturiero italiano è sceso a 46,6 punti, da 47,4 di febbraio. Per il dodicesimo mese consecutivo, l’indice principale ha registrato un valore al di sotto della soglia di neutralità dei 50 punti, sottolinea S&P.
“Il manifatturiero italiano rimane nettamente in crisi, senza alcun segnale di miglioramento – commenta Jonas Feldhusen, Junior Economist, Hamburg Commercial Bank -. Tuttavia, molte aziende cercano di evitare licenziamenti di massa, non sostituendo i dipendenti che si dimettono volontariamente o vanno in pensione”.
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