Acqua e fondi europei, Safina (PD): “Solo 7 giorni per presentare i progetti, una vergogna!”


Trapani, 2 aprile 2025 – “Sette giorni. Solo una settimana per presentare progetti che valgono milioni di euro e che servono a migliorare la qualità delle nostre acque. È una vergogna! Perché questa scadenza così assurda? Stiamo parlando di investimenti cruciali per la tutela delle nostre acque, eppure si impone una scadenza lampo che rischia di tagliare fuori la stragrande maggioranza degli enti interessati. A chi vogliono fare un favore?”

A dirlo è il deputato regionale Dario Safina, che denuncia con forza la decisione della Regione di dare agli Enti Territoriali di Palermo e Trapani un tempo ridicolo per trasmettere i progetti esecutivi relativi ai fondi europei del PR-FESR 2021-2027.

Viene spontaneo chiedersi – prosegue Safina – se per caso non siano già stati scritti i nomi dei vincitori di questi fondi. Ci auguriamo di no, ci auguriamo che sia solo una svista, ma il sospetto è legittimo: perché mai imporre una scadenza così breve, se non per avvantaggiare qualcuno a discapito di tutti gli altri? Se questo è il metodo con cui si intendono gestire i fondi europei, siamo di fronte all’ennesimo atto di arroganza e opacità amministrativa”.

L’azione in questione prevede interventi fondamentali per la salvaguardia delle acque superficiali e sotterranee, il monitoraggio degli inquinanti emergenti, la gestione delle acque di prima pioggia e la riqualificazione dei corsi d’acqua. “Parliamo di progetti complessi, che richiedono studio, pianificazione e tempi adeguati per essere sviluppati. Dare solo una settimana significa mettere fuori gioco enti che magari avrebbero i progetti quasi pronti, ma necessitano di un iter burocratico adeguato alla loro approvazione. A chi giova tutto questo?”

Safina chiede immediatamente una proroga dei termini e un chiarimento da parte del governo regionale. “Non staremo a guardare mentre si compie un ennesimo scippo ai danni dei territori. La gestione dei fondi europei deve essere trasparente e accessibile a tutti, non un gioco per pochi eletti. La Regione faccia marcia indietro subito, o sarà battaglia in tutte le sedi opportune”.



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