Nel contesto nazionale in cui l’occupazione giovanile continua a registrare dati tra i più bassi d’Europa, il Friuli Venezia Giulia si distingue positivamente, soprattutto nel settore del terziario, dove oltre un lavoratore su tre ha meno di 35 anni. È quanto emerge da un’indagine realizzata da Format Research e presentata a Capriva del Friuli, alla presenza dei vertici regionali di Confcommercio.
Turismo in testa: il 41% degli addetti è under 35
Secondo lo studio, il 68,2% delle imprese del commercio e del turismo in Fvg impiega giovani under 35, che costituiscono in media il 36% del personale. Il dato sale al 41% nelle imprese turistiche, segno di un comparto dinamico e attrattivo per le nuove generazioni. Un risultato che, secondo Gianluca Madriz, presidente di Confcommercio Fvg, è frutto anche di politiche pubbliche favorevoli all’impresa e di un settore in costante crescita.
Le imprese cercano giovani, ma faticano a trovarli
Nonostante il forte coinvolgimento giovanile, il 57,4% delle imprese ha avuto difficoltà a reperire personale negli ultimi tre anni, soprattutto nella fascia under 35. Le aziende hanno coperto in media solo il 52% dei posti disponibili, lasciando quasi la metà delle posizioni vacanti. Solo il 30% delle imprese ha trovato tutti i giovani di cui aveva bisogno.
Le aziende attribuiscono le difficoltà a diversi fattori: la mancanza di competenze adeguate (58%), il basso appeal dei ruoli offerti (49,4%) e la scarsa esperienza pregressa (47,7%). Questi ostacoli hanno ripercussioni concrete: il 22,4% delle imprese che non ha completato il reclutamento ha registrato una riduzione media dei ricavi del 21%, e quasi il 50% ha rinviato o bloccato investimenti programmati.
Il punto di vista dei giovani
Il 60% dei giovani lavoratori del Fvg è assunto con contratto a tempo indeterminato, ma solo il 26,7% si dichiara molto soddisfatto del proprio impiego. Il 59% ha pensato di cambiare lavoro, principalmente per ottenere stipendi migliori, un ambiente più stimolante e una migliore conciliazione tra vita e lavoro. Tuttavia, l’85,4% di loro vorrebbe restare nella regione.
I settori più ambiti dai giovani sono i servizi alla persona (36%), il commercio e i servizi alle imprese (20%). A incidere sulla scelta del lavoro sono soprattutto le prospettive di carriera (56%), l’autonomia e la qualità dell’ambiente lavorativo. La maggioranza vede nel lavoro una leva per il miglioramento dello status sociale: il 50% si aspetta di raggiungere l’obiettivo professionale entro i 35 anni, e il 46% vive già fuori dalla famiglia d’origine.
Le strategie per attrarre e trattenere i giovani
Secondo le imprese, per migliorare l’attrattività del lavoro giovanile servono incentivi all’assunzione, formazione mirata e campagne di valorizzazione dell’immagine dei settori. I giovani suggeriscono di sfruttare piattaforme online, social media e campagne informative per promuovere le opportunità regionali. Le difficoltà nell’assunzione, per i giovani, dipendono anche da richieste di esperienze pregresse difficili da ottenere, retribuzioni basse e contratti poco attrattivi.
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