Customise Consent Preferences

We use cookies to help you navigate efficiently and perform certain functions. You will find detailed information about all cookies under each consent category below.

The cookies that are categorised as "Necessary" are stored on your browser as they are essential for enabling the basic functionalities of the site. ... 

Always Active

Necessary cookies are required to enable the basic features of this site, such as providing secure log-in or adjusting your consent preferences. These cookies do not store any personally identifiable data.

No cookies to display.

Functional cookies help perform certain functionalities like sharing the content of the website on social media platforms, collecting feedback, and other third-party features.

No cookies to display.

Analytical cookies are used to understand how visitors interact with the website. These cookies help provide information on metrics such as the number of visitors, bounce rate, traffic source, etc.

No cookies to display.

Performance cookies are used to understand and analyse the key performance indexes of the website which helps in delivering a better user experience for the visitors.

No cookies to display.

Advertisement cookies are used to provide visitors with customised advertisements based on the pages you visited previously and to analyse the effectiveness of the ad campaigns.

No cookies to display.

Piano Simest da 1 miliardo per aiutare le esportazioni


Simest ha lanciato un maxi pacchetto da 1 miliardo per sostenere l’export delle imprese italiane. Lo ha fatto per contrastare l’effetto dazi e rafforzare il sistema tricolore alle prese con i venti di guerra commerciale innescati da Trump. L’obbettivo dela società guidata da Regina Corradini D’Arienzo rientra nel Piano d’azione per l’export presentato dal vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani e punta a difendere la competitività internazionale. La strategia, spiega Corradini D’Arienzo, è quella di «crescere sui mercati chiave e ad alto potenziale» nel quadro «della regia della Farnesina in collaborazione con Cassa Depositi e Prestiti» e sulla scia delle misure approvate dal «Comitato interministeriale Mef, Maeci e Mimi». Con un focus specifico sull’America Latina e sull’Africa, già al centro del Piano Mattei voluto dalla premier Giorgia Meloni. Le misure si sviluppano lungo quattro filoni. Due nuovi plafond (da 200 e 300 milioni di euro) per finanziare la competitività delle imprese e delle filiere, anche non esportatrici, che intendono investire in America Centrale o Meridionale, ma anche per supportare le aziende che hanno già interessi in quei Paesi. L’altro intervento riguarda l’estensione dell’operatività della misura Africa, già inserita all’interno del Piano Mattei voluto dal governo, anche alle imprese non esportatrici che intendono investire in Africa: i fondi targati Simest potranno, quindi, essere utilizzati non solo, come già accade oggi, per il rafforzamento patrimoniale, anche in Italia, ma per incrementi di capitale e finanziamenti soci alle società controllate, oltre che per supportare le spese per contratti di lavoro destinati all’inserimento in azienda del personale locale.

IL PASSAGGIO

Un ulteriore aiuto sarà destinato alle imprese energivore. Simest metterà a disposizione fino al 90% del finanziamento per il rafforzamento patrimoniale e l’innovazione dei processi produttivi. A queste misure si aggiungono due nuove sezioni del Fondo 394 che la società gestisce in convenzione con la Farnesina: 200 milioni in più per interventi di equity a supporto della crescita delle Pmi e degli investimenti infrastrutturali. Per la ceo l’obiettivo finale deve essere quello di «ampliare notevolmente il numero di imprese partner, estendendo l’operatività degli strumenti anche alle piccole imprese non esportatrici delle filiere produttive, con focus anche sulla formazione per contribuire a colmare il gap di manodopera riscontrato dai nostri imprenditori».

© RIPRODUZIONE RISERVATA





Source link

***** l’articolo pubblicato è ritenuto affidabile e di qualità*****

Visita il sito e gli articoli pubblicati cliccando sul seguente link

Source link