ACCORDO TRA CONFCOMMERCIO LA SPEZIA E INTESA SANPAOLO
110 MILIONI DI EURO DI NUOVO CREDITO
PER LA COMPETITIVITA’ DELLE PMI DELLA LIGURIA
E CONDIZIONI AGEVOLATE SUI MICROPAGAMENTI POS
La Spezia, 3 aprile 2025 – Il Presidente di Confcommercio-Imprese per l’Italia La Spezia, Sergio Camaiora, e il Direttore Regionale Piemonte Sud e Liguria di Intesa Sanpaolo, Andrea Perusin, hanno siglato oggi un accordo di collaborazione: a valle delle intese nazionali, per le imprese liguri associate sono stati messi a disposizione 110 milioni di euro di nuovo credito a sostegno della competitività e delle transizioni innovative, in linea con gli obiettivi collegati al PNRR per i quali il Gruppo bancario ha previsto complessivamente 410 miliardi di euro, di cui 120 per le PMI. Previste inoltre commissioni agevolate per l’intero 2025 sui pagamenti POS, a favore della competitività e della nascita di nuove attività commerciali.
L’accordo rinnova la partnership che, da circa un decennio, si prefigge l’obiettivo di accompagnare le piccole e microimprese del settore in programmi di crescita e di rafforzamento. Nel periodo 2020-2024, a Intesa Sanpaolo ha erogato a livello nazionale circa 18 miliardi di euro alle aziende del commercio al dettaglio e all’ingrosso.
L’iniziativa odierna si rivolge alle imprese associate a Confcommercio La Spezia con soluzioni finanziarie e condizioni dedicate, servizi di consulenza e iniziative congiunte sul territorio e, in particolare, si caratterizza per l’azzeramento delle commissioni sui micropagamenti Pos, una misura di grande attenzione verso gli esercenti che la Banca aveva già attivato nel 2022 e che oggi conferma per l’intero 2025, rispondendo così a una esigenza manifestata a più riprese soprattutto dalle realtà commerciali più piccole, con l’obiettivo di favorire la diffusione dei pagamenti digitali.
Viene inoltre agevolato l’accesso al credito delle imprese di minori dimensioni grazie a soluzioni completamente digitali: i finanziamenti a breve termine saranno direttamente accessibili dal canale internet dedicato – sia in fase di domanda che in fase di perfezionamento – con la possibilità di mantenere la consulenza del proprio gestore bancario e potendo al contempo amministrare l’operatività dalla propria azienda.
Tra i fondamenti dell’Accordo:
- soluzioni e strumenti di pagamento multicanale ed evoluti (es. SmartPOS) che abilitano molteplici servizi (es. mance)
- accesso a un nuovo innovativo processo del credito dematerializzato e digitalizzato
- supporto ai progetti di investimento in digitalizzazione ed energie rinnovabili
- definizione di modelli di business in chiave sostenibile, anche grazie ai Laboratori ESG di Intesa Sanpaolo, uno dei quali attivo a Genova
- strumenti per facilitare la nascita di nuove attività e lo sviluppo dell’imprenditoria femminile
Sergio Camaiora, Presidente di Confcommercio Imprese per l’Italia La Spezia: “L’accordo con una banca di interesse nazionale come Intesa Sanpaolo rappresenta un’importante opportunità di sostegno per le imprese del nostro territorio. Le misure previste, come l’accesso a 110 milioni di euro di nuovo credito e le agevolazioni sui pagamenti digitali, sono strumenti concreti per rafforzare la competitività delle aziende e accompagnarle nelle transizioni innovative. Contiamo di poter sviluppare, oltre a queste iniziative, ulteriori interventi che possano aiutare le imprese a superare le difficoltà del momento, incentivando la crescita e la sostenibilità del settore”.
Andrea Perusin, Direttore Regionale Piemonte Sud e Liguria di Intesa Sanpaolo: “L’accordo siglato oggi conferma che la collaborazione con le associazioni di categoria, insieme all’ascolto continuo degli imprenditori, è fondamentale per fornire risposte concrete alle loro esigenze. Commissioni sui micropagamenti azzerate, agevolazioni sui POS, accesso al credito più semplice grazie al digitale sono leve efficaci per supportare la crescita a lungo termine del business. Insieme a Confcommercio La Spezia puntiamo a stimolare gli investimenti in innovazione tecnologica e digitale delle PMI del levante ligure, così come l’efficientamento energetico che assume un impatto sempre più rilevante anche sui piccoli esercizi”.
Il settore del Commercio in Liguria
Analisi a cura del Research Department Intesa Sanpaolo
Il settore del commercio conta più di un milione di imprese, impiega circa 3,7 milioni di addetti e genera un valore aggiunto pari a 230,5 miliardi di euro.
In Liguria le imprese del commercio sono 27.100 (il 21,1% del totale imprese liguri e il 2,6% delle imprese del commercio in Italia). Gli addetti sono 91.100 (il 13,7% del totale economia e il 2,5% del totale addetti del commercio in Italia), di cui circa 10mila a La Spezia e provincia. Il valore aggiunto del commercio in Liguria è pari a oltre 5 miliardi di euro (il 2,3% del totale nazionale).
Nel commercio assumono un ruolo rilevante le micro-imprese (meno di 10 addetti) che rappresentano il 96% del totale e impiegano il 53,9% degli addetti. Queste percentuali salgono rispettivamente al 99,6% e al 72,8% quando si aggiungono le piccole imprese (tra 10 e 49 addetti). Le imprese medie e grandi, pur assorbendo solo il 27,2% degli occupati, incidono per il 43,1% in termini di valore aggiunto, grazie a buoni livelli della produttività del lavoro, favorita, a sua volta, da una buona propensione a investire.
In Liguria il ruolo delle micro-imprese nel commercio è ancora più rilevante: impiegano il 62,3% degli addetti, quasi 10 punti percentuali in più rispetto alla media italiana. Questo dato aumenta ulteriormente per la provincia di La Spezia, arrivando a sfiorare il 75%; su questo territorio sono poche le imprese di medie dimensioni del commercio e non sono presenti grandi imprese.
Il settore, dopo il crollo subito nel 2020 a causa della pandemia, nel triennio successivo ha mostrato una crescita sostenuta, registrando nel 2023 un valore aggiunto superiore dell’8,6%, a prezzi costanti, rispetto ai livelli del 2019. Dopo la frenata del 2024, le attese per il 2025 sono moderatamente positive: il recupero del potere d’acquisto delle famiglie dovrebbe contribuire alla ripresa dei consumi, con effetti positivi sulle attività commerciali.
Nel corso degli ultimi anni le imprese del commercio hanno mostrato una buona crescita degli investimenti, saliti tra il 2016 e il 2022 del +20,5%. Un contributo importante è arrivato dagli investimenti in macchinari e apparecchiature (+15,5%), computer (+67%), software e basi dati (+35%) e R&S (+26,5%).
Restano ampi spazi di miglioramento. Nel biennio 2021-2022, la quota di aziende del settore con almeno tre addetti impegnata in attività di innovazione è stata pari al 37,4%. Pesano le basse percentuali riscontrate tra le imprese più piccole; nelle medie imprese si sale al 65%, mentre nelle grandi si raggiunge il 76%. Se si considera l’adozione di azioni per migliorare la sostenibilità ambientale il dato complessivo di settore si ferma al 37,2%, mentre quello delle grandi sfiora il 70%.
I numeri riportati in questo testo sono tratti dalle statistiche Istat: conti economici nazionali, censimento permanente delle imprese, conti economici delle imprese.
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Intesa Sanpaolo, con 422 miliardi di euro di impieghi e 1.400 miliardi di euro di attività finanziaria della clientela a fine dicembre 2024, è il maggior gruppo bancario in Italia con una significativa presenza internazionale. È leader a livello europeo nel wealth management, con un forte orientamento al digitale e al fintech. In ambito ESG, entro il 2025, sono previsti 115 miliardi di euro di erogazioni Impact per la comunità e la transizione verde. Il programma a favore e a supporto delle persone in difficoltà è di 1,5 miliardi di euro (2023-2027). La rete museale della Banca, le Gallerie d’Italia, è sede espositiva del patrimonio artistico di proprietà e di progetti culturali di riconosciuto valore.
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Confcommercio – Imprese per l’Italia
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